Teatro di Figura: "Marionette" e "Burattini":

Tipica "Marionette" di stringa      Una “Marionetta” è un pupazzo di stoffa, legno, o altro materiale, mosso a distanza da fili o altri metodi invisibili, usato per rappresentare Opere di Teatro. Mentre il “Burattino” è un pupazzo mosso dalla mano del Burattinaio. La parola “Marionetta” indica, soprattutto, la “voce” di questi personaggi; in Francia, “Une marionette” era il Prete che dava Voce (in falsetto per renderla più femminile) nelle Rappresentazioni Religiose dove appariva la Vergine Maria. Le Marionette parlano spesso con una “Voce Acuta”, stridente e in falsetto, tranne i personaggi malvagi che parlano con “Voce Grave” (però ugualmente falsa).

       L´uso dei pupazzi, o “Marionette”, era conosciuto tra i Greci, che li chiamavano “Neurospasta” (parola che significa: oggetto animato dai movimenti di fili o cordicelle). Orazio, nei suoi Scritti, fece allusione alle “Marionette” o figure che utilizzavano i Romani per divertire e intrattenere al Pubblico.

       Se denomina “Teatrino” lo spazio di rappresentazione dentro o sul quale le “Marionette” realizzano la messa in scena delle loro storie. Il “Teatrino”, oltre a compiere la funzione di rappresentare l´Ambiente Scenico della storia, serve per nascondere i Marionettisti e quindi rafforzare l´“illusione” che le “Marionette” abbiano “vita propria”. Nell´Epoca Medievale le rappresentazioni di Teatro di “Marionette” raccontavano Storie Guerresche e le Epopee di Cavalieri e Crociati; in queste rappresentazioni, il “Teatrino” normalmente aveva la forma (o era decorato) come un piccolo castello.

       I professionisti che si dedicavano agli spettacoli con “Marionette” si chiamarono dal principio, “Marionettisti” o Burattinai (poiché maneggiavano le “Marionette” o “Burattini”). I Marionettisti lavoravano generalmente all´aperto, nei cortili, o all´interno dei mesones. Pero verso la metà del XVI Secolo la parola “Marionettista” o “Burattinaio” amplió il suo significato e venne utilizzata anche per definire i “Saltimbanchi”, “Acrobati”, “Prestigiatori”, y “Volantineros”. Nacquero, quindi, anche una serie di connotazioni negative per la parola “Burattinaio” poiché spesso s´indicava con lo stesso termine al “Ciarlatano” (professionista della “Parola”) che “imbambolava” il Pubblico; fino al punto che “Burattino” poteva indicare anche chi fa uso dell´ Arte della Ciarlataneria.

       Verso la fine del XVIII Secolo e durante il XIX Secolo, l´Arte di “Esibirsi” con le “Marionette” o “Burattini” acquisì una grande importanza, che aumentò con il passare del tempo. Scrittori e Musicisti dedicarono parte del loro tempo al “Mondo della Fantasia delle Marionette”. Il Drammaturgo tedesco Goethe scrisse tre Opere per “Marionette”. I compositori Franz Joseph Haydn e Christoph Willibald Gluck composero in Austria varie Opere per i teatrini di “Marionette”. Poco a poco apparirono piccoli locali, come nel popolare quartiere di Montmartre a Parigi (“Le Chat Noir” nel quale venivano rappresentati spettacoli con “Ombre Cinesi” e il “Petit-Théatre” dove si esibivano “Marionette” mosse da fili).

       Nel XX Secolo le “Marionette” diventano dei personaggi che rappresentavo la possibilità di accedere alla “Liberta d´Espressione” per fare della Critica Politica e Sociale; le “Marionette” spesso erano usate per la caricatura di personaggi celebri (soprattutto dell´ambito politico). Si moltiplicano Compagnie di “Marionette o Burattini” che offrono al Pubblico spettacoli satirici. Già nel 1910, Valle Inclán scrisse Opere per “Marionette” nelle quali alcuni personaggi erano, satirizzati o presentati come “grotteschi”.

 

Altri tipi di “Marionette” sono:

      Il “Guignol”. Appartiene al Mondo delle “Marionette”, però ha delle caratteristiche proprie. Di origine francese, della città di Lione (verso il 1795). Si dice che il creatore di questo Burattino fu un dentista di Lione chiamato Laurent Mourguet il quale, per intrattenere i suoi pazienti e far dimenticare il dolore, inventando una serie di storie che rappresentava nel suo studio con “Burattini a guaina” che muoveva con la mano dietro il mostratore. I suoi personaggi erano rappresentazioni della Gente del Popolo con le loro aspirazioni e problemi; il personaggio centrale si chiamava “Guignol”, il quale prestò il suo nome per questo tipo di rappresentazioni.

Teatro delle marionette classiche      Le “Marionette a bastone. Sono quelle sostenute da un´asticella collocata nella parte inferiore del burattino, su di una base di legno. Il movimento delle estremitá si ottiene con delle asticelle; esistono “Marionette a bastone Semplice” (generalmente per manipolare Personggi Umani) e “Marionette a doppio bastone” (per maneggiare Personaggi che rappresentano Animali). Le “Marionette a bastone o Marotte” si muovono su di una base situara sotto il livello dello scenario e normalmente si muovono in parallelo all´imboccatura; il movimento si limita a: sinistra/destra e destra/sinistra.

      I “Burattini a Guanto” si muovono con la mano. Si differenziano per l´uso delle dita: il “Classico” (utilizza il dito indice per la testa, e il medio e il pollice per le braccia dei personaggi), il “Catalano” (si maneggia gli indici, il dito medio, e l´anulare per la testa e spalle, e il mignolo e pollice per le braccia), e il “Giapponese” (alla base della testa ha una pallina che si sostiene con il dito indice e medio, mentre le mani sono mosse dal pollice e il mignolo del burattinaio).

      I “Burattini da Dito”, vengono collocati su ogni dito della mano come dei ditali da cucito. Si utilizzano per rappresentare, contemporaneamente, vari personaggi. All´utilizzarli, bisogna muovere il dito che sostiene il “Burattino” che sta recitando, mentre le altre dita restano immobili finché non arriva il loro turno. Questi burattini si costruiscono con cartapesta (le teste), stoffa, imbottiture di materiale come la gommaspugna che facilitano i movimenti delle dita.

 

"Opera dei Pupi Siciliani"        

        In Giuliana Cesarini Pro Art presentiamo, in questo momento, la Compagnia di “Marionette” che presenta: L´“Opera dei Pupi Siciliani”. Questa Compagnia di Marionette, offre spettacoli adatti a tutti i pubblici, bambini e adulti, dedicati al ciclo carolingio di canzoni di gesta francesi e medievali come: “Il duello di Orlando e Rinaldo per l´amore di Angelica”, Orlando Furioso, “Orlando innamorato”, “ Angelica”,e “Rinaldo e Ruggero

 

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