IL CIRCO

Circo tradizionale      Il Circo è uno spettacolo artistico, normalmente itinerante, che può includere Acrobati, Pagliacci, Clown, Trapezisti, Giocolieri, Mangiafuoco, Funambolisti, Equilibristi, Maghi e altri Artisti. Lo spettacolo è presentato in un Tendone con Piste e file di posti a sedere per il pubblico. Le Piste del Circo, sono spazi normalmente circolari, nelle quali si presentano i “numeri”; per cui, il Circo con tre Piste è considerato il più attrattivo per la varietà degli spettacoli che offre allo stesso tempo. Adesso esistono Circhi stabili e fissi geograficamente, però nella maggior parte dei casi il Circo conserva il carattere itinerante.

          Il Circo è sempre stato una forma classica di divertimento; inoltre, il Circo rappresenta una parte importante della cultura umana. L’origine del Circo è strettamente legata all’espressione corporale e, in un modo o in un altro, è sempre esistito; l’acrobazia, il contorsionismo e altri “numeri” corporali (che nei giorni nostri si associano al Circo) sono attività umane anteriori ai concetti di “Circo” o di “Arti del Circo”. La storia del Circo risale all’eredità culturale lasciata da alcune antiche civilizzazioni, dal lontano Oriente (Cina, India, etc.) all’Occidente (Grecia, Roma, Egitto, etc.); in queste società, alcune delle attività, che oggi associamo al Circo (come l’acrobazia, il contorsionismo o l’equilibrismo) erano considerate utili per la preparazione dei guerrieri, per i rituali religiosi e le usanze festive. La pratica dell’acrobazia risale alla Cultura Mesopotamica con un passato di oltre 3.000 anni; nell’antico Oriente i giocolieri e gli acrobati già viaggiavano insieme in “troupe” utilizzando armi e utensili domestici nelle loro esibizioni. In Grecia, i gladiatori realizzavano “numeri” da giocolieri con oggetti pesanti (come le ruote di un carro) per esibire la loro gran forza. Con tutto ciò, furono i romani coloro i quali nell’antichità imposero il nome di “Circo” a queste attività d’intrattenimento, o ancora migliore, agli spettacoli pubblici. Il Circo era il luogo che i romani riservavano per alcuni spettacoli (specialmente le corse dei carri e dei cavalli); il Circo normalmente aveva la forma di parallelogramma allungato e arrotondato in uno degli estremi. Oltre alle corse, nel Circo romano si praticava la lotta tra gladiatori e, anche, il combattimento tra uomini e animali.

Giocoliere       Con la decadenza delle civiltà antiche Occidentali, le arti corporali (Teatro Gestuale, Danza, Ginnastica e Circo) persero interesse tra le popolazioni e, dopo secoli di oblio, recuperarono lo splendore nell’Europa del Medioevo, tornando a occupare lo spazio che avevano perduto. Però fu nel Rinascimento, quando gli Artisti circensi, tornarono ad abitare le strade di molti paesi europei, ampliando lo status sociale di questa cultura; le strade e le piazze dei paesi cominciarono a riempirsi di Cantastorie, Artisti di diverse specialità, esperti nel canto e nel ballo (al fine di intrattenere il pubblico). In molti paesi gli Artisti itineranti erano accolti ed era offerto loro un luogo per presentare lo spettacolo come attrazione nei grandi avvenimenti pubblici importanti. Lentamente, però costantemente, cominciarono a formalizzarsi degli itinerari, dei cammini per i quali migliaia di Artisti percorrevano durante tutto l’anno. Questo fu il preludio del Circo che tutti conosciamo, quello del Tendone, dei Maghi, dei Domatori di animali, degli amabili Pagliacci

       Il primo Circo moderno fu inaugurato da Philip Astley nella città di Londra nell’anno 1768 e nel Secolo successivo le attività circensi si estesero a un gran numero di paesi. In Germania furono famosi il Circo “Renz”, “Busch” e “Schuron”; in Francia il “Cirque d’Hiver” e il “Médranos”; in Gran Bretagna il “Circus Sanger”; negli Stati Uniti il “Barnum & Bailey” (che fu il primo gran Circo ambulante) ed il “Circo Ringling” (uno dei più grandi e famosi della storia del Circo).

       Il Circo contemporaneo si caratterizza per un insieme di pratiche, tra le quali possono distaccare la musica, il teatro, la pantomima, l’acrobazia e la ginnastica. Si tratta di un modello artistico di Circo nel quale la tecnica sta al servizio dell’arte e dell’espressività. D’altro canto, i diritti umani e degli animali hanno avuto Trapezistiuna parte importante dell’evoluzione recente del Circo e delle arti circensi in generale. Nell’attualità sono numerose le associazioni in difesa dei diritti degli animali che criticano il trattamento verso gli animali usati in alcuni Circhi (nei quali sono semplici oggetti per intrattenimento). In alcuni paesi (Canada, Svezia, Danimarca e Bolivia, per esempio) è stato proibito l’uso di qualsiasi animale nel Circo; per questo, alcuni Circhi attuali non hanno numeri che includono animali.

       Nel Circo contemporaneo si conservano le forme e le pratiche del Circo tradizionale però entrano in gioco le nuove drammaturgie per dar vita ad uno spettacolo nuovo, con entità propria. Si realizzano sempre piroette, i salti mortali e numeri di giocolieri, però adesso sono uniti alla danza, al teatro, ai costumi, le luci, la musica e la scenografia. Alla fine degli anni Settanta e principio degli Ottanta, alcune Compagnie decisero di combinare i numeri classici del Circo (basati nel virtuosismo e la tecnica) con le arti sceniche (che includono una narrazione), per ottenere un risultato basato in nuovi effetti musicali, abbandonando la tradizione zingara in favore della modernità. Dalla formazione artistica familiare (ereditata da generazione in generazione) si è passati, nei giorni nostri, agli insegnamenti regolamentari. Gli Artisti di oggi provengono dalle Scuole di Circo; in Spagna, la Scuola “Carampa” di Madrid e la Scuola “Rogelio Rivel” di Barcellona son le più importanti nell’insegnamento circense (anche se i corsi, di un massimo di due anni, sono solo un’iniziazione).

       Sono molti gli Artisti che sono diventati celebri sotto i teloni del Circo; possiamo citare, per esempio, il grande Illusionista ed Escapologo statunitense Harry Houdini, il Trapezista messicano Alfredo Codona, il Domatore spagnolo Angel Cristo o i Pagliacci “Fratelli Tonetti” (i re della risata in Spagna nella seconda metà del XX secolo).

 

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