Sajid Khan

Sajid Ahmed Khan      Sajid Ahmed Khan, Artista e Musicista, nato in India, è l’esponente più importante del “Qawwali” in Gran Bretagna da oltre una decada. Il “Qawwali” è un’arte relazionato con la “devozione” e il fervore religioso, e che combina la Musica Religiosa con l’Umanismo Culturale Spirituale in modo da risultare accessibile a tutti quelli quello che s’interessino a quest’arte. Sajid Ahmed Khan è l’unico Vocalista che può cantare “Qawwali” (mistica e melodie popolari) in Lingua Hindi (idioma ufficiale dell’India), in Urdu (Lingua Nazionale in Pakistan e uno dei 24 idiomi ufficiali dell’India), in Panyabi (Lingua che si parla nella regione del Panyab, tra l’India e il Pakistan), e in Sindhi (Lingua della provincia pakistana di Sindh). La musica di Sajid Ahmed Khan, inspirata e incantatrice, trascende tutte le frontiere linguistiche.

      Sajid Ahmed Khan discende da un’illustre linea di Cantanti “Qawwali”, e la sua famiglia ha mantenuto “viva” questa tradizione durante centinaia di anni. Suo nonno, Nasir Khan (conosciuto nell’India come Kallan Khan & Banae Khan), fu probabilmente il migliore “Qawwal” del principio del XX Secolo. Sajid Ahmed Khan apprese la musica tradizionale “Qawwali” con il maestro Ustad Taufeeq Ahmed Khan Niazi e, con questo genere di musica, si è esibito in tutto il Mondo con il compromesso di promuovere e stabilire una linea dell’arte tradizionale del “Qawwali” in Gran Bretagna, attraverso nuove composizioni artistiche e musicali nelle quali si fonde il tradizionale con il contemporaneo.

        Le esibizioni di Sajid Ahmed Khan, con il suo Gruppo Musicale “Sajid Ahmed Khan Qawwali Ensemble”, in luoghi pubblici e spazi aperti, con spettatori improvvisati, sono rappresentazioni artistiche musicali che manifestano il carattere “devoto” e d’“estasi” propri della Poesia Mistica Sufi Islamica; queste esibizioni, distaccano per lo stile melodico proprio e unico. Il Gruppo Musicale “Sajid Ahmed Khan Qawwali Ensemble”, utilizza nelle sue esibizioni artistiche strumenti musicali genuini della Musica Tradizionale dell’India e Pakistan come: l’“Harmonium” o “Armonio” (strumento di vento con tastiera, tipico della Musica Religiosa, utilizzato nei templi dell’India e del Pakistan), il “Tambura” (strumento di corda indù), il “Dholak” (strumento di percussione, utilizzato in vari stili di Musica Tradizionale dell’India), la “Tabla” (strumento di percussione, composto d’un paio di tamburi di distinta grandezza, utilizzato nella Musica Classica Indostana e nella Musica Popolare e Religiosa dell’India); questi strumenti, sono accompagnati dai battiti delle mani e dal ritmo vocale, improvvisato, dei membri del gruppo. Con le sue esibizioni, Sajid Ahmed Khan vuole mandare un chiaro messaggio ai musulmani, e alla società in generale, che è possibile compartire spazi comuni indipendentemente del colore, credo, o religione, di ogni persona. Sajid Ahmed Khan, nei concerti con il suo gruppo, riesce a comunicare, efficacemente, i suoi messaggi al pubblico presente trasmettendo il veritiero spirito dell’Islam (di “Amicizia” e di “Comprensione”, tra le differenti culture e religioni). Questa forma d’arte musicale, fu introdotta in Occidente, attraverso i santuari sufi musulmani dell’India e del Pakistan, da Nusrat Fateh Ali Khan.

       Il “Qawwali” è un tipo de Musica Religiosa tradizionale sud asiatica, originaria dell’India Islamica, formata da una fusione di ritmi arabici e indostani che si furono assentando dall’invasione islamica Mogol. Questo tipo de musica è, basicamente, un veicolo per diffondere la Filosofia centrale del Sufismo (ramo mistico e utopico dell’Islam). Nel suo contesto musicale vengono inglobate caratteristiche dell’ideologia e storia Sajid Khan in concertoSufi, promosse con carattere culturale, e che ci trasportano verso le classi sociali di maggiore status economico dell’India e del Pakistan. Il “Qawwali” è un’Arte Religiosa Musicale che, dentro della sua pratica e diffusione religiosa, non proibisce la partecipazione delle altre culture religiose (al contrario di ciò che accade con lo “Sikhismo” e con l’“Induismo”). Le canzoni “Qawwali” nacquero con i “Qawal”, o Mistici Sufi erranti che cantavano canzoni islamiche di devozione.

      La struttura musicale del “Qawwali” si basa nel sistema del “Raga” Indio, dove si crea una composizione che abbarca poemi o leggende composte da grandi Poeti Sufi. Alcuni dei temi si riferiscono alle sfere filosofiche, così come a soggetti romantici e sociali e, spesso, si recitano anche metafore per spiegare questioni metafisiche. Le canzoni “Qawwalis” normalmente durano da 15 a 30 minuti; tendono a cominciare soavemente e, in modo sostenuto, raggiungono un livello molto alto d’energia per indurre stati ipnotici (tanto tra i musicisti, come tra gli spettatori). La canzone, in generale, si basa nel ritmo e nella passione, e ogni cantante cerca di superare l’altro in termini d’“acrobazia musicale”. Nel “Qawwali” non c’è distinzione tra la “voce di petto” e la “voce di gola”; si canta con voce molto alta, e con forza, ciò che permette ampliare la “voce di petto” verso frequenze molto più alte di quelle utilizzate nel canto Occidentale.

       Il “Qawwali” è una vibrante tradizione musicale che rimonta, approssimatamene, al XIV secolo della nostra Era; al principio si realizzava, generalmente, in luoghi e recinti santi e sacri Sufi (dell’India e del Pakistan), anche se attualmente ha raggiunto popolarità ed è molto diffusa. Il lavoro del Cantautore pakistano già scomparso Nusrat Fateh Ali Khan influì nella Musica “Qawwali”; collaborò con molti musicisti non Sufi (tra cui la più conosciuta, è la collaborazione con il musicista britannico Peter Gabriel), in uno sforzo di fondere i due tipi di musica (un esempio è la colonna sonora del film, del direttore cinematografico statunitense Martin Scorsese: “L’ultima tentazione di Cristo”, dell’anno 1988).

 Tra gli eventi nei quali ha partecipato il gruppo artistico musicale “Sajid Ahmed Khan Qawwali Ensemble”, durante gli ultimi anni, distaccano:

 

→ BREVE INFORMAZIONE SUGLI STRUMENTI MUSICALI UTILIZZATI DAL GRUPPO “SAJID AHMED KHAN QAWWALI ENSEMBLE”:

         L’“Harmonium” o “Armonio” è uno strumento di vento (Aerofono) con tastiera, in apparenza simile all’organetto tedesco, però senza tubi e molto più piccolo. Fu portato in India dagli inglesi e, subito, divenne uno strumento musicale tipico della Musica Devozionale, ottenendo un gran auge in India e in Pakistan. Anche se, originalmente, fu concepito come uno strumento “domestico”, l’“Harmonium” s’impose rapidamente in molti templi religiosi per le sue misure ridotte; con questo strumento, il cantante Indù può sedersi nel suolo, digitare, e cantare allo stesso tempo. Nell’attualità, la versione indù ha percorso tutto il Mondo, dentro dei generi indostani religiosi del “Gazal” e di quelli indo-pakistani del “Qawwali”; ha anche avuto un grande impatto nel genere musicale denominato “Fusion”.

Harmonium o Armonio

         La “Tabla” è lo strumento indù di percussione più popolare, utilizzato nella Musica Classica Indostana e nella Musica Popolare e Devozionale del subcontinente Indù e usato, non solo come accompagnamento ritmico ma, anche, come strumento solista. La “Tabla” si compone di un paio di tamburi di distinte grandezze e timbri; il tamburo più piccolo (chiamato “Dayan”) si suona con le dita e il palmo della mano, ed è realizzato in un unico pezzo conico in maggior parte di legno di teck e palissandro scavato; il tamburo più grande (chiamato “Bayan”) si suona con le dita, con le palme delle mani, e il polso dell’altra mano, ed è costruito, generalmente, con ottone (il più comune) o con rame (il più caro). I due pezzi sono coperti da una pelle di capra o di vacca e, per suonarli, si collocano su due cuscini. Il musicista utilizza le dita e le palme delle mani per creare un’amplia varietà di suoni differenti; la base della palma della mano si utilizza per applicare pressione o, un movimento scivoloso, sul tamburo più grande, per cambiare il tono durante la disintegrazione del suono, ottenendo un effetto inusuale e altamente caratteristico di questo strumento.

Tabla

        Il “Dholak” è uno strumento di percussione ampliamente utilizzato nel “Qawwali”, nel “Kirtan”, e in vari stili di Musica Tradizionale del Nord dell’India. È uno strumento popolare carente d’una accordatura esatta come la “Tabla”. Il “Dholak” è costruito con un tipo di legno duro (come lo “shesham”, simile al legno di Teack), con forma di botte e con doppio laterale; la parte superiore del lato destro del “Dholak” è una membrana semplice che genera i suoni di tono alto, mentre la parte superiore del lato sinistro è di maggior diametro ed all’interno è ricoperta in forma speciale (con un composto formato da pece, argilla e sabbia) che diminuisce il tono e proporziona un tono definito. Si suona con le due mani e il musicista può stare seduto, o in piedi (con lo strumento legato alla spalla o alla cintura). Il “Dholak” si rinforza con anelli di corda o di metallo.   

Dholak

        Il “Tambura” è lo strumento di corda (Cordofono) d’accompagnamento più diffuso in India. Consta di quattro corde, accordate sulla tonica; somiglia al “Sitar”, pero non ha tasti. Lo stile “Tambura Miraj” è uno delle tre varianti esistenti, che s’incontra nel Nord dell’India, ed è, per tanto, caratteristico della Musica Indostana. Il “Tambura” ha la longitudine di circa 90 centimetri, una cassa di risonanza fabbricata con una zucca, la cassa di risonanza chiaramente curvata, con il manico con due lati paralleli (non avendo nessun restringimento verticale).

    

Tambura

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VIDEI:                                                            

Sajid Ahmed Khan Qawwali Ensemble
Video del gruppo "Sajid Ahmed Khan Qawwali Ensemble" attuando nel Eid Trafalgar Square (Londra). Anno 2009
   
Sajid Ahmed Khan Qawwali Ensemble
Video del gruppo "Sajid Ahmed Khan Qawwali Ensemble" nel "Dublin Festival of the World Cultures". Anno 2007

 

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