Aida Nadeem

Aida Nadeem      Aida Nadeem nacque nel 1965, nella città di Bagdad (capitale dell’Iraq), situata sulle sponde Ovest del fiume Tigri. La sua infanzia e adolescenza trascorsero nel centro di questa vivace metropoli del Medio Oriente, una città che offriva una grande diversità culturale e che si caratterizzava per un ambiente politico progressista. Già dalla prima infanzia, Aida mostrò talento musicale e creativo come cantante, ballerina e poetessa.

       A dodici anni Aida Nadeem s’interessò alla “Musica Classica” e cominciò i suoi studi nella prestigiosa “Accademia di Musica e Balletto” di Bagdad (a quel tempo, l’unica istituzione educativa di questo genere nel Paese). Lo strumento musicale che studiò fu il “Fagotto” (strumento di vento, di tubo conico, della famiglia dei legni), per cui la musica che interpretava consisteva in “Musica Classica” e “Musica d’Avanguardia”. Mentre, la “Musica Araba”, continuava a formar parte del suo mondo musicale, come un elemento naturale della sua vita quotidiana. In quest’epoca, le sue principali fonti d’inspirazione erano i Compositori Karlheinz Stockhausen e Arthur Honegger. Con lo studio e la pratica continuata, Aida conseguì un grande dominio del “Fagotto” e, nel 1986, entrò a formar parte della “Orchestra Sinfonica di Iraq”.

       A quell’epoca, in Iraq, esisteva una grande agitazione politica e Aida Nadeem scelse di subordinare i suoi interessi musicali a favore di un compromesso politico attivo. Le sue attività, legate alla politica, la obbligarono ad abbandonare il suo paese natale (quest’avvenimento si manifesterà, più tardi, come un elemento decisivo e vitale nella sua posteriore opera artistica). Nel 1991 (anno in cui iniziò la Guerra del Golfo Persico) si trasferì in Danimarca. L’anno successivo s’inscrisse nella “Reale Accademia Danese di Musica”, con il “Fagotto” come strumento principale.

      Mentre continuava l’apprendimento nell’ambito della “Musica Classica”, in Aida Nadeem cominciò un forte interesse per la complessa scena “Underground”. Le sue fonti d’inspirazione furono molteplici, influendo in lei il lavoro di Artisti così diversi come: Bill Laswell, Nina Hagen, Talvin Singh e “Transglobal Underground”. Dopo alcuni anni, Aida Nadeem creò il suo “Universo Musicale”, nuovo e unico, dove riuscì a combinare e sviluppare l’ispirazione arrivata dall’Occidente con il sentimento di mancanza e perdita del suo paese d’origine. Gli ingredienti del suo nuovo stile (che lei denomina “Arabtrónica”) sono: ritmi elettronici di alto dinamismo combinati con suoni orientali e con la “Musica Tradizionale Irachena”; inoltre risalta, in modo speciale, una nuova espressione vocale e poderosa nel contesto lirico collegata al Linguaggio Arabo.

      In poco tempo Aida Nadeem raggiunse un grande esito con la sua Band Araba “Underground”, fu la prima proposta di un suono nuovo, senza precedenti. La sua musica creò un grande impatto e, Aida Nadeem, si distinse in Danimarca come una delle poche figure artistiche musicali straniere uniche nell’offrire, nella scena musicale, un grande passo in avanti. Nello sviluppo progressivo del suo progetto, “Arabtrónica”, Aida Nadeem cominciò i suoi concerti in club e spazi musicali e, subito, in Festival Internazionali di Musica (tra i quali, risalta la sua performance in un concerto nel “Festival di Roskilde” dell’anno 2002; evento musicale che segnò un momento molto importante nella sua Carriera Artistica).

      Nell’anno 2003 (anno in cui un’alleanza Internazionale, diretta dagli Stati Uniti d’America, attaccò l’Iraq con l’obiettivo di deporre a Saddam Hussein) cominciò a prender forma un nuovo progetto di Aida Nadeem, con visione di futuro: il suo nuovo Disco (che uscì nel mercato nell’anno 2005) “Out of Baghdad!” (“¡Fuori da Bagdad!”). Sotto l’influenza delle dure e oscure circostanze del suo paese natale e dei buoni ricordi della sua infanzia, ritornò alla ricerca di una forma originale e poetica d’espressione. “Out of Baghdad!” è un omaggio personale di Aida Nadeem alla città di Bagdad ed è, allo stesso tempo, un contributo artistico contro il fondamentalismo, la discriminazione e la crescita industriale militare, che ebbero un impatto radicale in milioni di persone, nelle loro condizioni di vita, e nella convivenza di molte e differenti comunità di persone. Questo nuovo progetto, che ottenne subito il riconoscimento dei mezzi di comunicazione internazionali, servì per iniziare una collaborazione molto gratificante con Artisti di differenti parti del Mondo e, specialmente, con Aki Nawaz e con “The Angel Brothers”. Quest’Album Musicale è stato presentato, con un grande successo, in paesi come Inghilterra, Canada, Svezia, Danimarca, e Italia, dove Aida Nadeem ha condiviso i programmi con altri Artisti distaccati e con idee affini, tali come: Talvin Singh, Zap Mamá, Fun-Da-Mental, Habib Koité e K. Clotario. Con quest’ultimo lavoro, Aida Nadeem ha partecipato in importanti Festival Europei di Musica come: “Womad”, “Glastonbury” e il “Festival Folk de Cambridge”.

La grande Artista Aida Nadeem in una delle sue numerose esibizioni        Aida Nadeem coniuga nella sua musica le tradizioni e gli strumenti musicali orientali, con elementi elettronici e con pittoreschi suoni ambientali, in uno stile sempre elegante e incantevole. Il risultato si addice squisitamente all’Artista e alle sue interpretazioni vocali. Le performance di Aida Nadeem sono “comunicazioni” al “cento por cento”; con la voce, l’espressione e la danza. In scena è sempre in movimento (combinando una danza sensuale con un’espressione corporale più ginnica), lanciando un poderoso magnetismo verso lo spettatore. Definita “Sintetica -etnica”, la sua musica combina elementi di “Trip hop”, “Arabesque”, e incluso, “Underground Asiatico”, con alcuni stili di Poesia tradizionale irachena, oltre ai suoi testi d’autrice. Il tutto, marcato dalla sua voce peculiare (vicina allo stile “Scat”) usata come elemento artistico “non-verbale” nei suoi spettacoli.

      Nella “Musica Jazz”, lo “Scat” è un tipo d’improvvisazione vocale (generalmente con parole e sillabe senza senso), nel quale la voce viene usata come un ulteriore strumento musicale. Lo “Scat” offre la possibilità di cantare melodie e ritmi improvvisati.

     Aida Nadeem, negli ultimi anni, ha offerto numerosi concerti in Danimarca: “Noerrebro Festival”, “CPH Jazz Festival”, “Baltoppen”, “IT University”, “Festival IME”, “Roskile Dom Kirke”, “Plex Teater”, “Århus Jazz Festival”, “Etnorama”, “Odence/Teaterhuset”, “Kofoed Skole”, “Aarhus/Gran”.  In Norvegia, ha suonato nel: “Tromsø-Kulturhuset-Tromsø”, “Mela Festival” (Oslo), “Trondheim-Rosendal”, “Stavanger-Internasjonalt Hus”, “Oslo-Cosmopolite”, “Stjørdal-Stjørdal Kinom”, “Mamadada Festival”. In Italia si è esibita in: Teramo, Merano, Belli/Roma, “Teatro Politeama di Cascina” (Pisa), Magliano, Senigallia (Ancona). In Portogallo ha suonato nel “Festival Islamico di Mertola”. In Inghilterra, nel “Barbican Art Centre” (Londra). In Svezia ha partecipato nel “Urkult Festival”.      

 

VIDEI:                                                             

Aida Nadeem
Video di Aida Nadeem in concerto nel Parco "Karolinelunda" (Danimarca)
 
Video di Aida Nadeem partecipando nel "Mela Festival" di Oslo (2007)

 

DISCOGRAFIA:

Beyond destruction2010
BEYOND DESTRUCTION
Casa Discográfica: Uruk Records

Out of Baghdad!2005
OUT OF BAGHDAD
!

                                                     

Arabtrónica2002
ARABTRÓNICA

Arabian Underground1998
ARABIAN UNDERGROUND

 

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                 Web di Aida Nadeem   

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